Visita pastorale Vescovo Claudio

Dopo diverse settimane di preparazione siamo giunti ad accogliere come “figlio, fratello e padre” il nostro Vescovo Claudio, nella sua prima visita pastorale. Visiterà un primo gruppo di parrocchie del nostro vicariato (Vigonovo, Galta, Tombelle, Fossò e Sandon). Occasione per sentire in prima persona “come stanno le nostre parrocchie”, fatte di persone, relazioni e tanta testimonianza della vita buona del Vangelo. La visita si colloca in un momento storico di grandi cambiamenti sociali ed ecclesiali. La presenza del nostro pastore, successore degli apostoli nella nostra Chiesa locale di Padova, confermi nella fede le nostre famiglie, i gruppi parrocchiali e sia motivo di gioia e fiducia nel proseguire il cammino di vita cristiana.
VENERDI 10 MAGGIO: ALLE ORE 20:45 incontrerà in Centro Parrocchiale il CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE (CPP) assieme al CONSIGLIO PARROCCHIALE PER LA GESTIONE ECONOMICA (CPGE). Momento importante per condividere con il nostro Vescovo il cammino di parrocchia e occasione per ascoltare la sua parola in riferimento alla nostra realtà.
SABATO 11 MAGGIO:Alle ORE 15:30 visiterà, accompagnato dal parroco, alcuni ammalati della nostra comunità.
Alle ORE 18:00 celebrerà la Santa Messa Festiva in Chiesa, momento di incontro e di preghiera con tutta la Comunità di Vigonovo. Attorno alla Parola e alla mensa Eucaristica, saremo Chiesa di Cristo, per rinnovare la vita e il nostro impegno di annuncio e di testimonianza.
Alle ORE 19:30 in Centro Parrocchiale incontrerà i referenti degli ambiti pastorali della cinque parrocchie visitate: Formazione, Liturgia, Testimonianza, Economico (fino alle ore 21:00).
DOMENICA 12 MAGGIO:Alle ORE 16:30 tutti gli operatori pastorali delle cinque parrocchie visitate incontreranno il Vescovo nella Chiesa di Fossò. Catechisti, Accompagnatori adulti, Lettori, Corale, Coretto e Musicisti, Operatori Caritas, Direttivo Noi Associazione, Volontari Centro Parrocchiale, Gruppi Pulizie, Comitato Gestione Scuola Infanzia, sono invitati a questo momento di incontro e di comunione tra parrocchie.
SABATO 18 MAGGIO:Alle ORE 19:30 sono invitati gli Educatori dei ragazzi e dei giovanissimi e i Giovani (18-35 anni) nel Centro Parrocchiale di Sandon. Si inizierà con un apericena, per poi dare spazio all’incontro.

 

 

Visita pastorale del vescovo Claudio “Ritorniamo a far visita ai fratelli in tutte le città nelle quali abbiamo annunciato la parola del Signore, per vedere come stanno”.  (Atti 15,36)

  1. Che cos’è la Visita Pastorale? “Ogni vescovo della chiesa cattolica ha l’obbligo di visitare la Diocesi ogni anno interamente o parzialmente in modo che almeno ogni cinque anni visiti tutta la     diocesi di persona, o se ne è legittimamente impedito, per mezzo del Vescovo coadiutore o dell’ ausiliare o del Vicario Generale o  episcopale o di un altro presbitero” (CDC can.396).  La visita  pastorale è quindi una delle forme, collaudate dall’ esperienza dei secoli, con cui il Vescovo mantiene contatti personali con il clero e con gli altri membri del popolo di Dio. E’ l’occasione per ravvivare le energie degli  operai evangelici, lodarli, incoraggiarli e consolarli; è anche l’occasione per richiamare tutti i fedeli al  rinnovamento della propria vita cristiana e ad un’ azione apostolica più intensa.  La   visita gli consente inoltre di valutare l’ efficienza delle strutture e degli strumenti destinati al servizio pastorale, rendendosi conto delle circostanze e difficoltà del lavoro di evangelizzazione, per   poter determinare meglio le  priorità ed i mezzi della pastorale organica. La visita pastorale è pertanto un’ azione che il Vescovo deve compiere animato da carità pastorale  che lo manifesta concretamente quale principio e fondamento viisibile dell’unità nella Chiesa particolare (LG23). Per le comunità e le istituzioni che lo  ricevono, la   Visita è un evento di grazia che riflette in qualche    misura quella specialissima visita con la quale “il supremo pastore” (1Pt5,4) e “guardiano delle vostre  anime” (1Pt2,25), Gesù Cristo ha visitato e redento il suo popolo (Lc1,68)”. (Direttorio dei Vescovi, 2004, n.211).
  1. Il senso della Visita del Vescovo Claudio

E’ un atto Apostolico. Il Vescovo, nella successione degli apostoli, conferma le nostre Comunità     Cristiane, collegandole simbolicamente con le prime. La visita è un dono che ci fa sentire Chiesa, convocati e chiamati a vivere la grazie e la bellezza della fede. L’atteggiamento delle parrocchie che  accolgono il Vescovo sarà allora  quello della lode e della gratitudine.  

E’ un segno sacramentale. I sacramenti esprimono la continua vicinanza del Signore Gesù al suo   popolo e ci trasformano all’ altezza dei suoi pensieri e sentimenti. La visita rende presente l’ unico Pastore, il Signore Gesù che continuamente si prende cura delle pecore e del gregge, preoccupato che nessuno vada perduto (cfr. Gv 6,35-40). L’atteggiamento delle parrocchie che accolgono il vescovo sarà dunque quello di un coinvolgimento interiore, per lasciarsi visitare e rinnovare a partir da questo incontro e non preoccupato dalle cose da fare o da organizzare. 

E’ servizio all’unità della Chiesa di Padova. La nostra Diocesi, così grande e diversificata nei territori, nei luoghi e contesti vitali, segnata da molteplici esperienze e da una ricchezza di percorsi, può rischiare, a volte, di disperdersi e di non puntare all’ essenziale; di non ritrovarsi non tanto nei pensieri quanto nelle prassi pastorali.

VISITA PASTORALE del Vescovo Claudio a VIGONOVO. Da venerdì  pomeriggio 10 MAGGIO A domenica  mattina 12 MAGGIO 2019.

(Nei giorni seguenti visiterà Tombelle, Galta, Fossò, Sandon)

  1. Il contesto in cui si colloca la Visita PastoraleImmagine

In questi anni la Chiesa di Padova ha camminato molto.

La consolidata attenzione agli Organismi di comunione (Consiglio PastoraleConsiglio per la Gestione Economica) che traducono concretamente l’ ecclesiologia di comunione e danno visibilità a una  chiesa che cammina insieme. Significativa poi è stata la scelta del rinnovato cammino di Iniziazione Cristiana, che mette al centro la comunità parrocchiale tutta, intendendola  come grembo che genera la fede. Questo cammino ha permesso di ricentrare verso gli adulti l’ annuncio e la riscoperta del Signore Gesù e del Vangelo. In questi mesi, poi, si è svolto il Sinodo dei Giovani, che si poneva due obbiettivi: raccogliere le domande di vita buona e di spiritualità dei nostri giovani e offrire un contributo per      rinnovare la nostra chiesa diocesana a partire dalle loro intuizioni. A fine novembre 2017 è stato consegnato ad ogni parrocchia il testo La parrocchia, strumento per la consultazione con il desiderio che si apra un percorso sinodale in tutte le comunità cristiane. Il lavoro sul testo, nei suoi vari  passaggi – a livello parrocchiale, vicariale, e di Organismi Diocesani – ci aiuterà a delineare il volto di chiesa che immaginiamo in questa epoca di cambiamenti sempre più     rapidi, provando a gettare lo sguardo in avanti, con una  prospettiva più lunga di quella attuale. Il frutto del Sinodo, la Lettera dei Giovani alla Chiesa di Padova e i vari contributi    arrivati rispetto al testo La  Parrocchia, sono confluiti nelle Tracce di Cammino Il  Seminatore uscì a seminare, che suggeriscono tempi e modi di un ulteriore discernimento. Non è mancata la costante attenzione alla dimensione  della carità, da un lato con l’incremento del percorso dei Centri di Ascolto vicariali della Caritas e dall’ altro con l’avvio dei  cantieri di Carità e Giustizia” a partire dalla città di   Padova, per innescare processi nuovi in relazione ai contesti, alle esigenze del territorio e ad un coinvolgimento diretto di persone, enti, parrocchieassociazioni.                                            

  1. Il carattere ordinario della Visitai soggetti coinvolti e  i tempi.

La Visita vuole assumere  il tratto dell’ ordinarietà e   della ferialità. Il Vescovo,   pertanto, condividerà la vita ordinaria della    parrocchia: i momenti di preghiera e le  celebrazioni dell’Eucaristia, le realtà e programmazioni   normali, le esperienze quotidiane delle comunità. Per questo motivo non incontrerà specificatamente tutte le  molteplici realtà presenti nel territorio; ma si  concentrerà prevalentemente sulla vita delle comunità cristiane e sulle loro scelte di fondo. Il Vescovo certamente troverà particolari situazioni di fatica e di sofferenza, ascoltando persone e visitando luoghi di carità presenti in parrocchia. Nei giorni della Visita ci sarà anche il tempo per incontri personali.

La Visita avrà come primi riferimenti il parroco, i preti residenti, le religiose. Il loro compito sarà di collegamento puntuale  e di accompagnamento discreto delle varie tappe della Visita. Sarà decisivo anche il compito degli Organismi di comunione (CPP e CPGE) e degli operatori pastorali (in ambito catechistico, formativo, liturgico, caritativo), nel preparare la Visita, attraverso il confronto su un apposito questionario; nel promuoverla, nel suo svolgimento, evidenziando le realtà vitali e le questioni più urgenti di ogni parrocchia. Il Sinodo dei Giovani e i suoi frutti saranno anche l’occasione per il  Vescovo di incontrare i giovani di ogni parrocchia, collocando nel proprio contesto le loro ricerche e  intuizioni. Le persone che si spendono a vario titolo nel servizio, i gruppi e le        associazioni, le realtà significative di ogni parrocchia sono sicuramente invitate a favorire la Visita e ad    accoglierla come momento di crescita e di maturazione della loro testimonianza cristiana.                   .                                                                       All’Assemblea diocesana del 25 novembre 2017 il vescovo Claudio ha annunciato la Visita,        indicandone l’inizio a novembre 2018. Le parrocchie che saranno coinvolte, inizieranno la preparazione qualche mese prima. La preparazione e lo svolgimento della Visita, che saranno seguiti dai Vicari episcopali e da alcuni preti convisitatori, avverranno non seguendo uno schema fisso nei vari luoghi della Diocesi,  riconoscendo il volto e l’identità di ogni parrocchia . Il Vescovo dedicherà tutte le domeniche di ogni mese (partendo dal venerdì) e due settimane intere di ogni mese.                               

La Visita  coinvolgerà gruppi di Parrocchie vicine che corrisponderanno al criterio di  omogeneità     territoriale,  appartenenza comunale e sociale e di collaborazioni pastorali già avviate. Per noi: TOMBELLE, VIGONOVO, GALTA, SANDON e   FOSSO’.                                                                          

La Visita occasione formativa .

La Visita sarà senz’altro una grande occasione formativa per ogni parrocchia. Il suo valore, infatti, è più ampio della Visita stessa, per la gamma ampia di significati che porta con sé.

Il desiderio è che possa suscitare una crescita  spirituale in ogni parrocchia, confermando in tutti i cristiani battezzati il valore e la  bellezza della fede. La Visita può diventare anche l’occasione per fare il punto della strada percorsa, per delineare la realtà oggettiva di ogni parrocchia (tramite questionario) e per confrontarsi e rilanciare le scelte pastorali che stanno maturando in Diocesi.

La Visita darà anche l’entusiasmo e la gioia di muovere altri passi, di spingere in avanti con coraggio la nostra adesione al Vangelo. La dimensione spirituale (che sarà sottolineata nella preparazione anche da testi biblici) e quella oggettiva, che comprende non solo l’analisi della realtà ma anche il suo progettarsi nel futuro, non vanno distanziate troppo: rappresentano infatti l’unica chiamata e passione per Gesù Cristo e la Chiesa.

Gli Atti degli Apostoli dedicano i primi sette capitoli a raccontarci le vicende della Comunità di Gerusalemme. All’inizio sono poche persone: gli 11 apostoli, Maria, alcune donne, pochi parenti di Gesù. Giorno dopo giorno però il numero dei credenti aumenta, fino ad arrivare a più di cinque mila persone. Com’è possibile? Com’è accaduto? Non c’è stato un solo motivo. Leggiamo quello che scrive Att. 2,42-47: “Erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e , spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati”.

Prima di tutto occorre capirci bene: questo brano è un sommario, cioè una specie di sintesi, che        ricapitola molti fatti senza raccontarne nessuno in particolare; dice le dinamiche di fondo, quello che si faceva di solito, lo stile della prima comunità. Vengono messe in luce quattro caratteristiche. 1) E’ un gruppo guidato dagli APOSTOLI; Nessuno è autodidatta, nessuno pensa di sapere già tutto, ma tutti si mettono alla scuola degli apostoli; non perché fossero migliori, ma perché sono coloro che a loro  volta erano stati istruiti da Gesù Risorto prima di salire al cielo. 2) E’ un gruppo molto unito, in cui non c’è indifferenza ma CONDIVISIONE; il discorso è molto concreto e riguarda anzitutto la sfera economica: in una comunità di credenti non è accettabile che ci sia chi muore di fame, per  cui chi ne ha la possibilità, condivide i propri beni. 3) Condividono la fede, dunque anche la PREGHIERA; forse l’espressione “spezzare il pane” non indica solo il prendere cibo insieme, ma anche celebrare l’eucaristia. 4) Una Comunità che si comporta così, una comunità unita e solidale, gode il FAVORE DI TUTTO IL POPOLO. Il brano degli Atti si conclude dicendo che “Il Signore ogni giorno aggiungeva alla Comunità quelli che erano salvati” non è per l’effetto di una magia, ma per uno stile di vita che affascina e attira, e ogni giorno qualcuno in più decide di far parte di una comunità così bella. Sono  affascinati e attirati . Per questo la Comunità cresce. Non vuol dire che tutto sia facile: persecuzioni, problemi interni, perché la comunità era bella ma non perfetta. Il male (menzogna, critica, lamentele, …) disgrega più di una  persecuzione. Una Comunità divisa, non affascina più.  (don Carlo Broccardo, biblista)